Cogliere le opportunità dell’innovazione

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Cogliere le opportunità dell’innovazione
2 Agosto 2019

Quando parliamo di innovazione spesso intendiamo questo termine come sinonimo di avanguardia tecnologica, scoperta, idea, invenzione; ma il significato della parola è molto più ampio, così come ampio è il ventaglio di opportunità che essa offre: sociali, economiche, imprenditoriali, ma anche formative e orientate a creare occasioni per tutti, dai giovani studenti ai professionisti ultradecennali, dalle startup alle aziende consolidate.

Innovando si introducono infatti nuovi processi e sistemi, ma anche nuovi ordinamenti, nuove policy, nuovi modus operandi che fanno crescere persone e organizzazioni e che spingono in avanti la società e la civiltà.

Giovani e formazione come propulsori

Il territorio cremonese può vantare numerosi istituti superiori e percorsi universitari legati al mondo dell’innovazione, dell’ingegneria, del marketing e dell’agroalimentare. Studenti che, al termine del proprio percorso scolastico, possono trovarsi disorientati nei primi approcci con il mondo del lavoro. Le porte del Polo Verde sono aperte anche a loro: ai neolaureati con un’idea in testa, a chi ha terminato il proprio percorso scolastico e vuole fondare una startup, agli under 40 che decidono di avviare la propria attività e cercano un ambiente stimolante dove creare nuovi progetti grazie alla contaminazione.

Il Polo Verde e il Polo per l’Innovazione Digitale sono infatti punti di riferimento per i giovani e per il mondo universitario e accademico, in quel clima di scambio produttivo che ha come naturale conseguenza il benessere delle persone, degli enti e, più in generale, di tutto il territorio.

Un’occasione anche per quelle realtà aziendali appena nate o legate al mondo della MPMI: tra i giovani che aprono una partita Iva, spesso, si trovano professioni legate al mondo del digitale, della comunicazione e del marketing che, in spazi come quello di coworking del Polo per l’Innovazione Digitale, possono trovare competenze che mancano al loro interno, nuovi clienti e nuove opportunità di crescita, personale e professionale.

Digital transformation

La trasformazione digitale fa parte del nostro presente, è una reale e contingente necessità di innovazione. Le evoluzioni (in primis quelle di tipo infrastrutturale) entrano nello scenario della digital transformation con profondi cambi sociali, di mindset, di gestione, di organizzazione che hanno impatto sia sulle imprese sia sulla società in generale.

Proprio perché agisce in maniera così corale, la trasformazione digitale va oltre il mero aggiornamento delle tecnologie e dei sistemi, ma innova i prodotti e i servizi offerti, rende accessibili a molti esperienze e beni cui potevano arrivare in modo limitato (nel tempo e nello spazio) solo qualche anno fa.

Si creano così nuove relazioni tra persone, luoghi, prodotti e servizi, si incentiva la condivisione, l’inclusione e la riduzione degli sprechi. 

Proprio in quest’ottica il Polo Verde incarna i principi della digital transformation: creare un luogo dove condividere gli spazi nei quali si trascorre la maggior parte del tempo lavorativo per offrire nuove opportunità di relazione e condivisione in un ecosistema inclusivo, vivace e sostenibile.

Creare nuove opportunità

L’intuizione alla base della nascita del Polo per l’Innovazione Digitale di Cremona è stata quella di mettere a disposizione delle vocazioni storiche della città, come l’agricoltura e l’agroindustria, le skill e le tecnologie della digital transformation.

È per questo che nel 2012 è stato costituito il consorzio CRIT e che tra il 2015 e il 2016 è stato realizzato il Polo per l’innovazione digitale, caratterizzato da sei distinti motori: Smart AgriFood, Ambiente e paesaggio, Coworking, ICT per PA locale, Industry 4.0 e Smart Utility. Ambienti dove trovare opportunità di innovazione ad ampio spettro.

Polo Verde è la naturale evoluzione di questa spinta e il suo impulso consentirà alle aziende che vi operano, con i loro professionisti e specialisti, ma anche all’intero territorio di fare un ulteriore e decisivo passo avanti verso il Distretto ICT del sud Lombardia, che creerà nuove ed enormi opportunità e che promuoverà la città e il territorio, oltre che le imprese che lo costituiscono e che in esso operano.