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L’isolato urbano

L’idea progettuale propone la creazione di un isolato urbano che individui una sequenza in grado di riprodurre l’effetto della città, secondo un gradiente morfologico, spaziale e urbanistico, volto a favorire una continuità per la formazione del campus tecnologico.

Isolato urbano

Il “Palazzo” e l’architettura

Il progetto adotta l’iconografia del palazzo rinascimentale, individuando un adeguato rapporto con il contesto. La riconoscibilità dell’edificio è delegata al prospetto meridionale che si configura come fronte di rappresentanza. L’involucro esterno, sebbene diverso per ogni prospetto, è concepito unitariamente come una vera e propria “veste pregiata” in grado di conferire all’edificio un esclusivo carattere identitario.

palazzo e architettura

Il rivestimento

Le schermature in lamiera forata o altro consentono la modulazione della radiazione solare in maniera diffusa negli spazi del lavoro, assicurando un’appropriata illuminazione naturale. Il motivo a “QR code”, caratterizzante l’involucro esterno, è il risultato di un processo di reinterpretazione che dalla tradizione, passando per l’innovazione, approda alla tecnologia, secondo la sequenza “l’apparecchiatura muraria a gelosia della cascina lombarda – la texture del Palazzo dell’Arte nel ‘900 lombardo – il QR code”. Allo stesso tempo, tale rivestimento palesa nel prospetto la vocazione tecnologica secondo cui l’edificio è progettato e, contemporaneamente, diviene emblema delle attività che all’interno si svolgono, secondo un equilibrato gioco di rimandi e corrispondenze – a tratti simbiotico – tra “contenuto” e “contenitore”.

Il verde

Il verde è pensato come elemento progettuale, distribuito in maniera puntiforme su balconi/ finestre paesaggio, nella corte centrale e nel giardino al piano terra. Tali elementi verdi divengono dispositivi paesaggistici dalla duplice funzione, la cui potenzialità varia secondo il punto di osservazione considerato. L’osservazione dall’esterno (l’intorno urbano) arricchisce il linguaggio architettonico dei prospetti; uno sguardo dall’interno (gli ambienti di lavoro), invece, mette in luce la funzione del verde per garantire il benessere psico-visivo degli utenti. L’idea è creare macchie policromatiche e plurispecifiche in alcuni punti con alcune piante dedicate all’impollinazione degli insetti.

Gli impianti tecnologici

Il concetto di Smart building incarnato da Polo Verde si declina non solo in uno spiccato rendimento tecnologico-digitale dei servizi offerti, quanto piuttosto in un sostenibile approccio alla gestione delle risorse energetiche. Tale virtuosismo impiantistico è possibile, grazie all’apporto di Linea Green (Gruppo LGH-A2A), che provvederà ad installare sonde geotermiche, impianto di teleriscaldamento, fotovoltaico e solare termico, la cui azione congiunta permette all’edificio di minimizzare i consumi e la manutenzione.

Gli spazi comuni

Nel cortile/androne/giardino e nelle adiacenti hall saranno previste zone per ospitare showroom di “prodotti” e servizi tecnologico-digitali. Pensate inoltre quali spazi per l’incontro tra gli utenti, tali zone potranno essere variabilmente configurate secondo le necessità e gli eventi.

spazi comuni

La flessibilità funzionale

Ogni unità immobiliare è stata progettata pensando alla massima flessibilità degli spazi, lasciando ai futuri utilizzatori la possibilità di personalizzare il layout interno. Tutte le unità immobiliari saranno dotate di pavimento flottante, costituito da piastrelle in gres porcellanato e controsoffitto modulare, al fine di garantire un corretto e flessibile passaggio della rete impiantistica, nell’ottica di garantire un continuo adeguamento tecnologico al cambiamento digitale, ottimizzando, allo stesso tempo, il comfort per gli utenti secondo un’idea di Smart Building.